Tra misteri e depistaggi, 46 anni fa l’omicidio Piersanti Mattarella

Tra misteri e depistaggi, 46 anni fa l'omicidio Piersanti Mattarella

(Adnkronos) – Quarantasei anni di misteri, 46 anni di silenzi e di depistaggi. E’ trascorso quasi mezzo secolo dall’omicidio del Presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, fratello maggiore del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ma resta ancora il giallo attorno al nome del killer che gli sparò a distanza ravvicinata, uccidendolo sul colpo e ferendo la moglie, Irma Chiazzese, che tentò di salvare il marito. Piersanti Mattarella era il Presidente che, con il suo costante richiamo, aveva cambiato in profondità la considerazione della Sicilia nel contesto nazionale e internazionale. E che aveva una visione del futuro della Sicilia fondata su una moderna strategia di sviluppo economico, sociale e civile, alimentata da riforme, ma anche da una politica ricca di idee e di cultura e dalla massima trasparenza. Mattarella aveva avviato in Sicilia un’azione di rinnovamento, che aveva suscitato un sentimento di speranza in tutti i siciliani onesti e stava, anche, conquistando crescenti consensi nell’intero sistema politico nazionale. Ma quest’azione di rinnovamento venne brutalmente interrotta, poco prima delle 13 del 6 gennaio del 1980, quando, mentre si trovava con la sua famiglia, con la moglie Irma, i figli Bernardo e Maria e la suocera, venne ucciso davanti alla sua abitazione in via Libertà, di ritorno dalla messa per l’Epifania. Assassinato a sangue freddo. Il nome del killer non si è mai conosciuto.